Lo hanno chiamato “The Oxford Vaccine Center’s Covid-19 Vaccine Trials”. E’ il Gruppo di Ricercatori inglesi che, dal 10 gennaio 2020, è impegnato a realizzare un Vaccino capace di contrastare concretamente la pandemia che sta seminando morte, paura, dissesti economici e sociali in tutto il mondo e che senza un vaccino efficace sull’Uomo, continuerà a fare strage. A guidare il team, legato a filo doppio alla Oxford University del Rettore Louise Richardson, insignita tre anni fa del Premio internazionale “Pavoncella alla creatività femminile”, quale Donna dell’Anno (avemmo il piacere di conoscerLa proprio nel suo studio del prestigioso Ateneo ndr) ed allo Jenner Institute, è la professoressa Sarah Gilbert, coadiuvata dal professor Andrew Pollard, dalla professoressa Teresa Lambe, dalla professoressa Catherine Green, dal professore Adrian Hill e dalla dottoressa Sandy Douglas.
“I nostri Ricercatori stanno lavorando con grande attenzione, bruciando i tempi, per fare in modo che questo Vaccino sia pronto per essere sperimentato clinicamente. Cogliamo l’occasione per chiedere alla stampa, tutta, di evitare di mettersi in contatto con il Gruppo della professoressa Gilbert, in questa fase decisamente critica”, ci dice la dottoressa Tonia Thomas, Vaccine Knowledge Manager. In altre parole vale per gli scienziati della Oxford University e dello Jenner Institute il detto, parafrasato; “non parlate al manovratore!” Del resto per quanti vogliono tenersi aggiornati sugli sviluppi della realizzazione del Vaccino anti Covid-19, c’è un sito web facilmente consultabile cliccando su tre distinte caselle che recitano rispettivamente: “Per saperne di più”; “Per essere aggiornati come stampa”; mentre la terza è rivolta a quanti volessero essere partecipi del “Clinical trial”.
Aggiornando i lettori sulle “Covid-19 Vaccine Trials” il sito della OXford University fa una breve cronistoria sulla genesi del Corona virus; sulle cause e concause che lo hanno generato, e ricorda come l’esplosione dell’epidemia, proclamata emergenza sanitaria internazionale, risalga al 30 gennaio 2020, per diventare Covid-19, ed assumere le proporzioni della pandemia, l’11 febbraio 2020 mentre è fissato al 10 gennaio scorso l’inizio della ricerca del Gruppo guidato da Sarah Gilbert. Allo stato attuale della ricerca è stato identificato un “vaccine candidate” e si sta lavorando per raggiungere “The first clinical testing phase”. Il cosiddetto “vaccine candidate” ha come vettore adenovirus da chimpanzee (ChaAdOx1), sviluppato presso lo Jenner Institute ed è stato scelto, spiegano ad Oxford, perchè si è rivelato, dal punto di vista tecnologico, il più adatto a sviluppare una forte reazione immunologica, escludendo altresì che possa provocare infezioni in individui vaccinati. E proprio questa particolarità lo rende più sicuro per essere somministrato ai bambini, agli anziani ed a quanti sono afflitti da patologie preesistenti, quali ad esempio il diabete.
La professoressa Gilbert ed il suo team hanno inoltre già sviluppato un vaccino per un’altra patologia umana da corona virus. Si tratta della “Middle East Respiratory Syndrome” (MERS), con risultati incoraggianti nei primi test clinici.
ESCLUSIVA di Romano Tripodi

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