I banchieri che hanno sbagliato dovranno pagare il conto! Ad annunciarlo , al Senato, è stato il ministro dell’Economia ,Pier Carlo Padoan, riferendosi alle sanzioni comminate agli ex vertici del Monte Paschi di Siena ed a tutti quei dirigenti chiamati in causa per il fallimento di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara. Banche, a conduzione familiare, nella accezione più bieca del termine, i cui conti sono stati prosciugati da anni di cattiva amministrazione, trascinando sul lastrico migliaia di correntisti che non rivedranno più un solo euro dei loro risparmi. Le parole di Padoan se possono suonare apparentemente rassicuranti per la tenuta, in prospettiva, del nostro sistema bancario, su cui continuano a pesare i dubbi e le perplessità della Bce e del Fondo monetario internazionale, non restituiscono alle migliaia di persone truffate neppure la più tenue speranza di riavere parte di quello che è stato loro tolto, invogliandole ad investire in azioni frallocche o nei tristemente noti derivati, rivelatisi autentica carta straccia. Nelle ultime settimane poi è svanita anche la prospettiva di un’azione risarcitoria effettuata direttamente dallo Stato e quindi dal Tesoro unicamente impegnati a cercare quei 16 miliardi di euro (una cifra immensa!) che consentiranno al Monte dei Paschi di Siena di poter tornare sul mercato emettendo nuove azioni obbligazionarie così da aumentare quella liquidità drammaticamente assotigliatasi. Una autentica voragine provocata dai debiti contratti in questi anni dalla Sorgenia di Carlo De Benedetti o da altri componenti il gotha dell’industria italiana che ben difficilmente saranno in grado di restituire il dovuto. E sarà quindi inevitabile che il cerino acceso passi, come sempre accade, nelle mani dei “piccoli” risparmiatori che potranno essere chiamati, anche mediante un prelievo forzoso, a sanare i debiti di tanti illustri truffatori per i quali difficilmente, nonostante le sanzioni annunciate da Padoan, si apriranno le porte del carcere. Se questo dovesse accadere le prospettive di default per l’intero sistema bancario italiano sarebbero quanto mai reali!
Romano Tripodi

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