SABAUDIA- Davanti un’auto con i contrassegni del Parco Nazionale del Circeo sulla quale svetta un antico Crocefisso ligneo; a seguire la vettura della Protezione Civile a bordo della quale don Massimo, il Parroco della “SS Annunziata” recita il Paternostro e benedice, durante una breve sosta davanti a ville e casali, i fedeli che le abitano. Alcuni sono riusciti a trovare un ramoscello d’ulivo che offrono alla benedizione di don Massimo che ha cercato di dare a questa Domenica delle Palme ,non risparmiata dal corona virus, una parvenza di normalità. Eppure, unendoci a quel piccolo corteo che procedeva lentamente tra i borghi e le frazioni di Sabaudia, da Sant’Andrea a Sacramento, per poi tornare sulla Litoranea per raggiungere il centro urbano e le vicine Migliare, abbiamo avvertito la forza del Messaggio e soprattutto la vicinanza di quel Cristo che appena una settimana fa Papa Francesco aveva implorato in una piazza San Pietro tragicamente deserta! Chiusa la “SS Annunziata”, la Chiesa Madre di Sabaudia, per gli obblighi di isolamento impostici dalla pandemia, il giovane parroco ha voluto essere portatore di un messaggio al tempo stesso di pace e di speranza, farci comprendere che nel nome e nel segno di Cristo si potrà vincere anche questa sfida epocale. Che, come Cristo, si potrà risorgere a nuova vita!
Romano Tripodi

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