Terremotati…con le elezioni alle porteil silenzio è d’obbligo

Scritto il

Sul dramma irrisolto dei terremotati del centro Italia è sceso il silenzio, e non sorprende. Con le elezioni politiche ormai imminenti tornare a parlare delle tonnellate di macerie mai raccolte; dei pesanti disagi che continuano a vivere ormai da quasi due anni le popolazioni dei centri distrutti di Lazio, Umbria e Marche, significherebbe per i partiti, tutti nessuno escluso, mettere in forse le prospettive di vittoria o comunque erodere ulteriormente, sino ad azzerarli, i già scarsi consensi. Un silenzio assordante del quale anche i media sono complici. E’ come se questa tragedia non fosse mai avvenuta ed il solo parlarne potesse suscitare fantasmi a dir poco scomodi. Cancellate parole ed immagini il terremoto, le sue vittime, i tempi ed i modi di una ricostruzione mai neppure avviata , non rientrano nel programma  elettorale dei vari partiti. La fine agghiacciante della giovane Pamela Mastropietro uccisa probabilmente da un’overdose di eroina tagliata male e poi fatta a pezzi e rinchiusa in due valige ha esasperato il problema degli extracomunitari che è tornato dominante, ed ancora una volta a spese dei nostri terremotati. Non sappiamo più quante sono ancora le casette da consegnare nè dove abbiano trovato riparo, in queste giornate di freddo intenso, le  centinaia di sfollati lasciati all’addiaccio,privati dalla più elementare forma di sussistenza, dal terremoto di due anni fa. Un silenzio che non risparmia neppure i semplici bollettini meteo. Si dà puntuale notizia delle abbondanti nevicate: delle stazioni sciistiche in difficoltà ma non un solo riferimento viene riservato ad Amatrice, Visso, Urbino, che sotto la neve rischiano di rimanere per mesi dopo esser stati sepolti dalle materie. Ma in epoca di elezioni il silenzio è d’obbligo, anzi d’oro!

Romano Tripodi



Lascia un commento