Mentre Roma sprofonda nei rifiuti, Renzi posa con i suoi “boys”

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C’è un aspetto decisamente “colourful” della domenica che Renzi ed il Pd hanno dedicato alla pulizia di strade, piazze e giardini di Roma, in aperta sfida ai pentastellati della sindaca Virginia Raggi, incapace di risolvere in minima parte la dilagante piaga ambientale dei rifiuti nei quali la Capitale sprofonda. Per rendere anc ora più folto e composito l’esercito degli “spazzini per un giorno”, targati Pd, l’ex presidente del Consiglio nonchè segretario del partito ha mobilitato anche i suoi “boys”, quei giovani attivisti che, sul modello berlusconiano, amano affiancarlo in occasioni più o meno ufficiali e più o meno impegnative, a dimostrare come tra i ranghi del partito di maggioranza nonchè di governo alligni la “meglio gioventù”, pronta a seguirlo ovunque: a Bruxelles per una visita al Parlamento europeo o, come è accaduto 24 ore fa, in aree degradate di Roma, armati di tanta buona volontà e soprattutto di sacchi e ramazze. Ripagati, per il loro impegno sul campo, anzi sui campi, con il privilegio di poter posare con l’illustre mentore per una preziosa foto ricordo. Naturalmente con sfoggio di sorrisi, comprensibili nell’atteggiamento di giovani, meno in quello di un esponente politico che al solo pensiero delle tonnellate di rifiuti che Campidoglio e Regione, non riescono a gestire, dovrebbe versare qualche lacrima, se non altro per far sentire la sua vicinanza alla capitale ed ai suoi cittadini.

E che ci sia soltanto da piangere lo confermano le notizie che rimbalzano in queste ore dalla Pisana. Sembra che non ci sia un solo comune della Provincia disposto ad accogliere una parte dei rifiuti di Roma, quei rifiuti cui nessuna amministrazione, negli ultimi venti anni, è riuscita realmente a trovare  una collocazione adeguata, eccezion fatta per la tanto vituperata ma essenziale discarica di Malagrotta.

Romano Tripodi



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