Nel varare ieri in Consiglio dei Ministri il super green pass che andrà in vigore dal 6 dicembre al 15 gennaio Mario Draghi è stato chiaro: la misura, essenziale per garantire a tutto il Paese ed agli Italiani, novax compresi, un Natale “normale”, non potrà in alcun modo prescindere da CONTROLLI ADEGUATI.Un concetto che il nostro Presidente del Consiglio ha ripetuto, anche in conferenza stampa, chiamando direttamente in causa, il Viminale ed il suo titolare, la Ministra Lamorgese di cui la Lega ed in particolare il suo leader, Salvini continuano a sollecitare le dimissioni rimproverandole, da sempre, il fallimento della politica migratoria e più di recente l’assalto dei no vax alla sede nazionale della Cgil, a Roma, l’incapacità a gestire più genericamente l’ordine pubblico e la piazza, nelle proteste, spesso violente dei cosiddetti negazionisti. All’invito di Draghi la ministra ha risposto mettendo, come si suol dire, “le mani avanti”. Ha ricordato i molteplici impegni cui sono chiamate le Forze dell’Ordine, Polizia di Stato e Carabinieri, nel quotidiano controllo del territorio; ha ripetuto l’abusato mantra della loro storica insufficienza numerica, ed ha conseguentemente ammesso come possa diventare problematico sottrarre organici copiosi ai controlli sollecitati dal Governo per fare in modo che il super green pass non si limiti ad essere un mero esercizio di retorica verbale, soprattutto nelle aree più periferiche della penisola. In queste ore ci ritorna a mente una vicenda che abbiamo vissuto da vicino: il controllo, previsto dalla misure anticovid, delle migliaia di lavoratori indiani, in gran parte di etnia sikh, che vivono nell’Agro Pontino. Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine locali non ci risulta che quei controlli siano riusciti a raggiungere anche le centinaia di clandestini da subito sfuggiti ad essi e rifugiatisi nelle campagne circostanti, forti della connivenza dei connazionali. E non è forse un caso che proprio in questi giorni, proprio a Sabaudia dove è più folta la comunità indiana, si stia registrando un aumento dei casi di corona virus che sino ad alcune settimane fa erano praticamente ridotti a zero.
Ma è ai Prefetti
, per rendere validi gli effetti normalizzanti del super greenpass, che Draghi chiede il il massimo sforzo. Saranno loro, in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a predisporre e gestire i controlli, dandone puntuale comunicazione sia al Viminale che a Palazzo Chigi. ma noi siamo convinti che i più validi difensori del super greenpass saranno, come è già accaduto per le vaccinazioni, gli Italiani, imprenditori in primis. Albergatori, ristoratori, proprietari e gestori di bar, in altre parole i titolari di tutte quelle attività in cui non si potrà accedere senza il lasciapassare, faranno di tutto per far rispettare la legge, garanti della loro salute e della loro sopravvivenza economica e commerciale.
Romano Tripodi

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