Il caso Etruria condizionerà la campagna elettorale

Scritto il

Il caso Etruria, lungi dall’essersi risolto, con improbabili assunzioni di responsabilità dei suoi protagonisti, Maria Elena Boschi in primis, rischia di trasformarsi in una sorta di tormentone politico, capace di condizionare la prossima campagna elettorale. Da qui al 7 marzo , giorno della consultazione, un popolo sempre più scoraggiato, nauseato e disilluso, continuerà a sorbirsi le diverse versioni sul fallimento di Etruria, mentre i grandi e reali problemi del Paese, finiranno per essere accantonati in attesa che a farsene carico sia il nuovo governo. Le premesse  per essere pessimisti ci sono tutte. In queste ultime settimane l’attenzione dei media è stata tutta protesa verso i lavori della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario presieduta da Casini in attesa delle attese audizioni del governatore della Banca d’Italia Visco e dell’ex Amministratore delegato di Unicredit, Ghizzoni. Chi dalle loro testimonianze si aspettava la ” verità” sul caso Etruria è rimasto probabilmente deluso ma senza meravigliarsene più di tanto. Sia Visco che Ghizzoni hanno ammesso l’interessamento della Boschi per il piccolo ma quanto mai attivo istituto di credito, interessamento dettato dalla preoccupazione che il paventato default avrebbe potuto avere sulla tenuta socio-economica del territorio ed in particolare sulle aziende dell’oro, escludendo vere e proprie pressioni per indurre Unicredit o Banca Italia, ad acquisire la banca del padre. E mentre non sorprende che neppure in questa occasione, nè Visco nè Ghizzoni, abbiano sentito l’umano impulso di ricordare, la tragedia delle migliaia di correntisti di Etruria che si sono ritrovati dall’oggi al domani senza i risparmi di una vita, abbiamo assistito alla difesa ad oltranza della Boschi da parte del Pd di Renzi ed Orfini, mentre come d’incanto sparivano dall’agenda dei lavori problematiche complesse che sino a poco tempo fa erano prioritarie: immigrazione, abusivismo, disoccupazione giovanile, temi che dovrebbero essere materia della prossima campagna elettorale e che squallide vicen de di famiglia rischiano di fare irrancidire.

Romano Tripodi



Lascia un commento