COVID 19, TRA LE OMBRE DEL PRESENTE ED UN FUTURO DI LUCE CHE GIA’ SI INTRAVVEDE

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Massimo Ciccozzi, Antonio Cassano e Paola Binetti. Ovvero fatti e non vuote parole negli interventi dei tre relatori che hanno animato il seminario organizzato da Medicina e Frontiere all’Auditorium Celimontano. A moderare l’incontro il giornalista e conduttore televisivo, Tiberio Timperi


Da oggi ne sappiamo decisamente di più su questa Pandemia che ci ha sconvolto ed alla quale siamo giunti decisamente impreparati sul piano organizzativo e sanitario.. Ed a fare luce su questa tragedia, offrendo ciascuno un contributo importante non solo scientifico ma anche umano ed etico, sono stati due autentici luminari che, nei loro interventi, hanno avuto un doppio merito: quello di farsi capire, parlando al cuore ed alla mente dei presenti, addetti ai lavori e no: il professore Massimo Ciccozzi, Ordinario di Statistica Medica ed Epidemiologica del Campus Bio Medico di Roma, ed il Professor Antonio Cassone, docente di Microbiologia Medica presso l’Università di Perugia e Visiting Professor presso l’Imperial College di Londra. A concludere, la senatrice e neuropsichiatra infantile, Paola Binetti che ricordando e rifacendosi all’appello di Papa Francesco, ha auspicato che il vaccino anti Covid, possa diventare patrimonio dell’ Umanità e quindi  di quei Paesi e Popoli,  che vivendo in povertà ed in estrema indigenza, rischiano di pagare un prezzo altissimo in termini di mortalità.
Massimo Ciccozzi, che è stato tra i primi ricercatori al mondo a dimostrare il passaggio del corona virus- il Sars Cov2- dal pipistrello all’uomo e che i media hanno definito, non senza una punta di ironia, il “cacciatore di varianti”, non ha nascosto, nel suo intervento, come la strada, per aver ragione definitivamente della pandemia, sia ancora lunga e come proprio delle tante mutazioni del virus, si sappia  poco. In altre parole ci ha detto, con schiettezza oggi rara, che il corona virus, continuerà ad essere un abituale frequentatore dell’organismo , perdendo grazie al vaccino, inoculato con frequenza annuale, come avviene per altre patologie, la carica aggressiva che oggi lo caratterizza. E sempre a proposito di mutazioni, ha aggiunto lo scienziato, impegnato a collaborare sul tema con altri prestigiosi virologi, quali gli americani Robert Gallo e David Zella , è come “compiere un percorso a ritroso nel tempo” e questo ne rende oggi difficile il tracciamento. Ecco perchè non possiamo dIre con certezza che tutto sia scaturito, in termini epidemiologici, da quel Paziente Zero della Lombardia e non invece sposare la tesi che a quel Paziente Zero il corona virus, sia stato trasmesso non già dai due cinesi curati allo Spallanzani ma da persone che avevano contratto il covid in Germania o durante le loro vacanze in Alto Adige.
A dissipare parte delle ombre tratteggiate, senza infingimenti televisivi, dal professor Ciccozzi, ha indubbiamente contribuito il professor Antonio Cassone, non soltanto per le cose che ci ha detto ma per la lievità con la quale le ha dette. Partendo dalla garanzia, in materia di difesa immunologica, offerta dai vaccini e soprattutto dalla loro sicurezza ed efficacia. Vaccini alla cui produzione si è giunti non certamente per caso ma grazie – e questo vale soprattutto per Astrazeneca- a ricerche e studi che risalgono a quasi venti anni fa, quando si manifestò l’epidemia da Ebola. Ma l’impresa, in materia di velocità sorprendente di produzione, non sarebbe stata possibile senza la sofisticata tecnologia di cui la Scienza e la Medicina oggi dispongono. Armi fondamentali nella lotta al Covid, capace di farci giungere a quella immunità da gregge,  che resta l’obiettivo di fondo delle vaccinazioni. Su sollecitazione di Tiberio Timperi, il professor Cassone, si è infine soffermato sulla diversità in materia di costo dei diversi vaccini. Ha spiegato come Astrazeneca, forte delle esperienze acquisite negli ultimi quindici anni in questo campo, sia stata in grado di produrre il suo vaccino ad un costo decisamente basso, costo cui ha influito la decisione della grande industria farmaceutica di produrre il vaccino praticamente senza guadagnarci un so,lo euro,a costo vivo di produzione. Una scelta che non si ripercuote negativamente in alcun modo sulla efficacia del vaccino. L’Astrazeneca, al pari, di Pfeizer, Moderna, e Johnson, è sicuro ed efficace. E vaccinarsi significa dotare il nostro organismo di capacità immunitarie che faranno da barriera insuperabile al covid.

Romano Tripodi



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