COVID-19 Dal “bistrattato” Sud lezioni di efficienza per il “perfetto” Nord – I casi emblematici del Cotugno e del Pascale di Napoli

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Della Sanità campana ci erano rimasti, sino ad alcuni mesi, le immagini trite e sconsolanti di malati allineati su improvvisate barelle nei pronto-soccorsi o, ancor peggio, aggrediti nei letti dalle formiche. Ed al diffondersi del Corona virus, divenuto poi Covid-19, furono in molti-media, opinionisti, della prima ed ultima ora, esperti per demeriti- a chiedersi che fine avrebbero fatto Napoli, la Campania ed il Meridione in genere, sottoposti alla mortale onda d’urto della pandemia. Quadro reso ancor più preoccupante dal fenomeno del presunto assenteismo del personale paramedico e da protocolli ospedalieri considerati dai “saggi” poco o nulla convincenti. A partire dall’idea del professor Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia melanoma, Immunoterapia oncologica e Terapie innovative dell’Istituto Pascale, di curare i pazienti risultati positivi al Covid-19, con un farmaco solitamente impiegato per i malati di artrite reumatoide. Ebbene oggi sappiamo che quel farmaco si è rilevato talmente efficace da essere ormai impiegato in tutte le strutture della penisola in cui vengono ricoverati, anche in terapia intensiva, i pazienti colpiti dalla pandemia; un impiego a tappeto che ha finito per privare del farmaco proprio i malati cui era originariamente destinato.

E viene dal “Pascale” una seconda ed ancor più incoraggiante notizia, a confermare il salto di qualità compiuto, e non da oggi, dalla sanità pubblica di Napoli che pur non beneficiando dei finanziamenti monstre della Lombardia, sta dimostrando di non temere confronti per efficienza e sicurezza con un Nord indicato, prima della Norimberga sanitaria di Milano, Bergamo, Brescia, Lodi, Piacenza, come modello di “perfezione” per cure ed assistenza ai malati. Salvo poi registrare il 94 per cento dei contagiati in Italia!

Ebbene, giorni fa, è stato proprio il professor Ascierto a preannunciare alla stampa che partirà da un altro ospedale di Napoli, il “Cotugno”, la sperimentazione del vaccino anti-Covid19 cui stanno lavorando i ricercatori dell’azienda farmaceutica Takis di Castel Romano. “Appena sarà pronto il vaccino, che ha una tempistica di circa un anno, partiremo con la sperimentazione proprio al Cotugno, grazie all’accordo già stipulato tra questo nosocomio ed il Pascale”, conferma Ascierto.

Dell’eccellenza del Cotugno, in termini di sicurezza sanitaria per medici, infermieri e naturalmente malati, i primi a scriverne sono stati gli “altri” ed in particolare i media inglesi ed americani. L’inviato di Sky-Uk, Stuart Ramsay, che ha avuto modo di compiere una lunga ed approfondita visita nel nosocomio del Vomero Alto, lo ha definito ” il migliore ospedale in Italia nella lotta al Corona virus” ed ha aggiunto “Mentre il diffondersi dell’epidemia ha colto nel Nord tutti di sorpresa ed il personale medico si è trovato senza protezioni, le cose al Cotugno sono andate diversamente e qui si è raggiunto un livello completamente diverso da quanto visto sinora”.

Ma il Cotugno ed il Pascale non sono eccezioni. La Campania ha attivato moltissimi presidi sanitari dedicati al Covid-19, in aree situate presso le strutture ospedaliere. E’ il caso, ad esempio, del Santobono, ospedale regionale per bambini, che sta collaborando con i pediatri di base della Campania, con i quali è in stretto contatto per seguire l’andamento della malattia nei piccoli ammalati di Covid-19, rimasti a casa. Inoltre una attenzione particolare è stata data da tutte le Asl della Campania al Territorio, organizzando Centri mobili con Camper ed altro per “intercettare”, soprattutto in zone periferiche e più popolose, casi asintomatici o pauci-asintomatici.

Romano Tripodi



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