Corona virus, il boom dei contagi raccontato da una prospettiva sbagliata

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A leggere le cronache giornalistiche, che hanno spesso toni parossistici, un normale Lettore ha l’impressione che la variante Omicron del Corona virus, imperversi senza controllo sul territorio nazionale, aumentando a dismisura i contagi, quasi a creare una pandemia nella pandemia. In questo modo si dà un ulteriore contributo a quelle fake news che questa tragedia sociale, sanitaria ed umana ha contribuito ad alimentare. Partendo da un dato di fatto incontrovertibile: l’efficacia avuta dalle vaccinazioni nel diminuire drasticamente sia il tasso dei contagi che il livello di mortalità, dobbiamo dire con altrettanta chiarezza che il boom dei contagi registrato nelle ultime settimane è figlio della Paura che ha indotto decine di migliaia di persone, a sottoporsi a quei controlli che avevano eluso per meri atteggiamenti ideologici o perchè non ritenuti consoni ad una sorta di “SuperIo”alla casareccia. Tra quanti, ad iniziare dai primi di cembre 2021, hanno cominciato ad ingrossare le file davanti a farmacie e parafarmacie, ci sono in prevalenza, due categorie di persone: i giovani ed i quarantenni e cinquantenni. Tutte persone che senza necessariamente appartenere alla etichettata categoria dei “no vax” dallo scoppio della pandemia ad oggi, vale a dire in questi ultimi due anni e mezzo, si sono guardati bene dal farsi un tampone presso i centri di assistenza, i cosiddetti Hub, allestiti dalle Asl e tantomeno di sottoporsi ad una prima vaccinazione di rito. Ed è evidente che molte di queste persone, siano risultate positive accrescendo il numero dei contagi di cui, senza saperlo, erano probabilmente portatori sani, da tempo, e ben prima che la variante Omicron, facesse la sua minacciosa comparsa nel Bel Paese.

Romano Tripodi



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