A Sabaudia il futuro è donna ….

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Dopo quattro anni vissuti all’opposizione, come consigliera di “Cittadini al Lavoro”, impegnata a proporre iniziative e progetti meritevoli, che venivano puntualmente bocciati dalla maggioranza unicamente per un becero  “gioco delle parti”, Giada Gervasi, vinte le residue titubanze, si candida a sindaco di Sabaudia. L’ 11 giugno prossimo guiderà  alle urne “Cittadini per Sabaudia”, una coalizione civica di tre liste, “Giada Gervasi sindaco”; “Sabaudia ai Cittadini” e “Giovani cittadini” che ha un unico, importante obiettivo: “resettare” la Città delle Dune, per garantirle un futuro capace di creare sviluppo, occupazione, benessere sociale, con una serie di progetti operativi, già predisposti da un “comitato di saggi” focalizzati su alcune grandi aree: la sicurezza della città e dei borghi e naturalmente del lungomare; la rivisitazione di un turismo oggi inesistente o balbettante; l’apertura ai mercati esterni dell’agricoltura; la  predisposizione di una mobilità capace di creare quei collegamenti viari e ferroviari senza i quali nessun turista , pur se affascinato dalle dune del Quaternario e dalla salibrità del mare, si regalerà una congrua vacanza a Sabaudia. In un Comune che, come tanti altri in Italia, ha problemi di disagio sociale, Giada Gervasi, come ha detto in conferenza stampa, amplierà l’impegno profuso in passato come consigliera dell’opposizione e soprattutto come leader di “Cittadini al lavoro”, associazione di mero volontariato che ha avuto nei tanti giovani che vi hanno aderito e vi hanno operato, la sua punta di diamante. Si cercherà di rendere ancora più stretto ed efficiente il legame con la Asl, in modo che i malati della città non siano costretti a recarsi necessariamente per curarsi al “Goretti” di Latina o al “Fiorini” di Terracina. E ci si preoccuperà anche del presente e soprattutto del futuro di quelle decine di “ragazzi”, dai 30 ai 50 anni, che oggi sono totalmente dipendenti dai genitori e che una volta rimasti soli, non avrebbero altre ancore di salvezza.

Un programma politico che Giada Gervasi, ha già scritto, nero su bianco, sulla sua agenda e su quella dei suoi collaboratori, assessori in primis, che la affiancheranno in Comune,  e che sarà attuato, in base ad un criterio di scelta prioritario, giorno per giorno, anno dopo anno, senza scomodaree quei primi “Cento giorni” che sanno molto di vuota demagogia a fronte di problemi complessi e difficili, molti dei quali la candidata a sindaco, si troverà ad affrontare per la prima volta, da SOLA e con la SUA SQUADRA. Perchè la conferenza stampa tenuta nella piccola sala convegni dell’Hotel Le Dune, decisamente troppo piccola per contenere le centinaia di simpatizzanti presenti, ha dato all’avvocato Gervasi l’ennesima occasione, questa volta con il crisma del’ufficiaità, per sgombrare il campo dall’ipotesi di qualsiasi, eventuale accorpamento con altre forze politiche. Non è una questione di superbia ma una formazione di giovani, che si presenta come il nuovo, che punta sulla capacità tecnica e la conoscenza della macchina amministrativa dei futuri assessori e sulla trasparenza del Palazzo, non può pensare di “allearsi” per qualche poltrona in più, con chi ha governato Sabaudia negli ultimi 20 anni; con quanti sono passati da una formazione politica all’altra per proprio tornaconto o peggio, hanno finito per sfiduciare gli stessi sindaci per i quali si erano spesi.

Romano Tripodi



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