Corruzione e turbativa d’asta, arrestato Armando Cusani, sindaco di Sperlonga

Scritto il

Un nuovo e potente sisma politico scuote in queste ore la Provincia Pontina. Armando Cusani, attuale sindaco di Sperlonga  nonchè ex presidente della Provincia di Latina, è stato arrestato all’alba dai carabinieri del Comando Provinciale per corruzione e turbativa d’asta. Con il potente leader di Forza Italia, al suo terzo mandato da primo cittadino dopo averne ricoperto due come numero uno degli uffici di via Costa, sono finite in carcere o ai domiciliari altre nove persone: consiglieri comunali, tecnici, funzionari di altre cittadine laziali. Gli arresti prendono le mosse dall’inchiesta sugli abusi commessi nell’albergo “Grotte di Tiberio” di proprietà del suocero di Armando Cusani e che il Comune di Sperlonga, nonostante la sentenza di condanna emessa nel 2014 dalla Corte di Appello di Roma, si astenne dal sanare. Da quelle indagini sarebbe stata inoltre accertata l’esistenza di una associazione a delinquere finalizzata ala commissione dei delitti di turbata libertà degli incanti ed alla corruzione per pilotare una serie di gare d’appalto tra cui spicca la valorizzazione del complesso archeologico Villa Prato, a Sperlonga, per un importo di 700mila euro; la ristrutturazione del palazzo comunale di Prossedi per un importo di 230mila euro; l’affidamento dei servizi di pulizia delle strade extraurbane del Comune di Priverno ed il restauro dell’Istituto scolastico Santoro, sempre di Priverno, per un valore rispettivamente di 30mila e 35mila euro. Tra le persone arrestate figurano anche un architetto di Anzio, Alessandra Bianchi, ed un imprenditore di Nettuno, Mauro Ferrazzano.

Nel 2013 Armando Cusani, come sindaco di Sperlonga, venne condannato ad un anno e due mesi (con pena sospesa ndr) per abuso d’ufficio in seguito alla rimozione del comandante della polizia municipale. In seguito a quella condanna venne sospeso dall’incarico di Presidente della Provincia di Latina e di consigliere comunale di Sperlonga in applicazione della legge Severino. Reintegrato lo scorso aprile come consigliere comunale a Sperlonga, fu successivamente eletto sindaco, al primo turno, nelle elezioni amministrative del giugno 2016, quale esponente della coalizione di centro destra.

I dieci provvedimenti di custodia cautelare (4 in carcere e 6 ai domiciliari) sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, in seguito ad una articolata attività di indagine avviata dal Nucleo Investigativo dell’Arma e coordinata dal Sostituto Procuratore di Latina, Valerio De Luca. Le indagini, secondo la nota stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri, hanno consentito di documentare l’operatività di un vero e proprio “sistema corruttivo”, attuato da una serie di società che, grazie alla collusione dei responsabili dei procedimenti, riuscivano ad “inquinare” le gare pubbliche di piccole e medie dimensioni tentando, ed in alcuni casi riuscendovi, a predeterminare la scelta del contraente.

Romano Tripodi



Lascia un commento