GIORGIO BRACARDI, IL MIO RICORDO

Anni giovanili vissuti in sintonia con una persona che pochi hanno veramnte conosciuto, che ha dato molto allo spettacolo

CAPO D’ORLANDO- Ho conosciuti Giorgio Bracardi nel 1969, l’anno dello sbarco sulla Luna.Fu lui ad accogliermi quandi sbarcato dalla MArianna, la nave sisterna che, partita da Orbetello mi aveva portato nell’isola che una coppia di intraprendenti imprenditori, Maio Caldonazzo e Fazi Battaglia, volevano trasfromare in una sorta di Coasta Smeralda. A Giorgio, appena rientrato da una delle tante crociere compiute come chansonnier e pianista, gli imprenditori, giocanddo sulla sua innata simaptia avevano affidatO il ruolo di “cerimoniere” dell’isola; dare il primo benvenuto agli ospiti, in realtà, farli sentire a loro agio negli appartamenti; offrire loro la possibilità di ascoltare dal vivo della buon music eseguita da un giovane Maestro, che aveva la Musica nel proprio Dna e che aveva già condiviso, con il fratello Franco, per anni protgonista del Amaurizio Costanzo Show.

E di quella mia brevacanza a Giannutri restano indimenticabili le serate firmate da un grande pianista capace di spaziare dal jazz al rytm and blu, dal melodico al sincopato. empi di ALTO Gradimenti erano ancora lontani e naturalmente titti i personaggi che avrebbero arricchito con una comicità surreale, trasgressiva, che non ha avuto eredi i programmi di Arbore.

saremmo



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